Statuto

STATUTO

dell’associazione di promozione sociale GROOVE WALK APS

 

 

COSTITUZIONE E SCOPI

ART. 1

E’ costituito con sede in Spotorno, via alla Rocca n 48,  ai sensi e per gli effetti dell’art. 4 DLG.VO 3/7/2017, n. 117, un’associazione ove si svolge attività di promozione sociale e con finalità culturali, ricreative, e sportive, denominata “Groove Walk”. Qui di seguito anche denominata semplicemente Associazione o circolo. L’associazione è un centro di vita associativa autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario  e democratico. Non persegue finalità di lucro.

 

ART. 2

Il soggetto giuridico di cui all’art. 1 configura un’associazione di promozione sociale intesa come centro permanente di vita associativa a carattere volontario, democratico e progressista. Non persegue finalità di lucro e aderisce ad ARCI, (ente con finalità assistenziali riconosciuto con D.M. del 2 agosto 1967 n° 1017022/12000 A, e rete associativa nazionale ex art. 41 DLG.VO 3/7/2017 n. 117 iscritta nel Registro Unico Nazionale del terzo settore ai sensi degli artt. 45 e 46 DLG.VO 3/7/2017 n. 117). Per i suddetti motivi l’associazione acquisisce lo status di associazione di promozione sociale (A.P.S)

 

ART. 3

Ai sensi dell’art. 5 DLG.VO 3/7/2017 n.117 lo scopo principale del circolo è quello di :

esercitare in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale aventi ad oggetto l’organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato. Inoltre si propone di diffondere la cultura dell’epoca d’oro dello swing in tutti i suoi aspetti.

Per tali scopi l’associazione potrà:

1) raggiungere tutti gli accordi atti a garantire l’economia e la funzionalità del circolo ed a favorire il suo sviluppo secondo le modalità della normativa vigente in  materia;

2) dare la propria adesione a quelle associazioni o enti che possono favorire il conseguimento dei fini sociali;

3) somministrare agli associati alimenti e bevande come momento ricreativo e di socialità complementare all’attuazione degli scopi istituzionali;

4) svolgere qualunque attività sociale, ricreativa, culturale o sportiva, purché connessa e affine agli scopi istituzionali;

5) compiere tutti gli atti necessari a concludere operazioni di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria finalizzati agli scopi sociali.

6) promuovere la cultura e la pratica della danza e della musica in tutte le sue forme, in particolare quelle legate alla cosiddetta “Swing era” anche attraverso corsi, concerti, convegni, mostre, momenti di aggregazione.

7) L’associazione potrà collaborare con associazioni, enti privati e pubblici.

 

ASSOCIATI

ART. 4

Il numero degli associati è illimitato; può diventare associato chiunque abbia compiuto sedici anni e si riconosca nel presente Statuto, indipendentemente dalla propria cittadinanza, appartenenza politica e religiosa, o etnica.

Per iscriversi al circolo è necessario presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo ovvero ad altro soggetto da esso delegato, dichiarando di attenersi al presente statuto ed eventuali regolamenti interni e alle deliberazioni degli organi sociali. Con la domanda l’aspirante associato dovrà:

1) indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, email ed eventuale recapito telefonico;

2) dichiarare di attenersi al presente statuto, a eventuali regolamenti interni e alle deliberazioni degli organi sociali.

In caso di domanda di ammissione alla qualifica di associato presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà. I dati forniti dall’aspirante associato verranno utilizzati dall’associazione nel rispetto della normativa in tema di privacy.

 

DELEGATO ALLE DOMANDE DI AFFILIAZIONE

ART.5

Il consigliere delegato all’acquisizione delle domande di associato dovrà essere indicato ed autorizzato allo svolgimento di tale compito da un verbale del consiglio direttivo.

Egli potrà valutare la sussistenza dei requisiti necessari per l’adesione dell’aspirante associato (espressa volontà formulata attraverso la compilazione del modello d’iscrizione, eventuali condizioni psico-fisiche che ne attestino la capacità di intendere e di volere al momento della domanda).

La presentazione della domanda di ammissione secondo le modalità suddette, comporta l’automatica acquisizione della qualifica di associato, a partire da tale momento, salvo eventuali contestazioni da parte del consigliere delegato, che lo annoterà nel libro degli associati.  Il richiedente assumerà pertanto i conseguenti diritti e doveri dell’associato sanciti dal presente Statuto. L’associato avrà diritto di voto attivo e passivo in assemblea, decorsi 30 giorni dalla sua annotazione nel libro degli associati.

 

RATIFICA

ART. 6

E’ compito del Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione utile e non oltre 30 giorni dalla domanda, verificando il possesso dei requisiti, ratificare l’ammissione alla qualifica di associato. Il diniego e la conseguente cancellazione dal libro degli associati deve essere motivato dal direttivo e comunicato all’interessato, nulla ricevendo, il silenzio vale come assenso.

 

ASSOCIATI ARCI e ASSOCIATI del CIRCOLO

Art. 7

Ogni cittadino in possesso di una tessera ARCI, rilasciata da un qualsiasi circolo presente sul territorio nazionale e valevole per l’anno in corso, ha diritto di accedere presso le sedi sociali di tutti i circoli ARCI dislocati nella Nazione, ivi compreso il presente circolo.

L’associato ARCI ad altro circolo, sarà però escluso da alcuni diritti e doveri specifici, e interni al presente circolo, come, ad esempio, il diritto di voto o la capacità di essere eletto fra gli organismi dirigenti, per i quali si rende necessaria l’iscrizione al libro degli associati. Talune iniziative sociali potranno essere riservate dall’associazione soltanto ai propri associati. Il cittadino che sia già in possesso di una tessera ARCI, valevole per l’anno in corso, dovrà pertanto richiedere il rilascio della tessera associativa relativa al presente circolo, per poter partecipare a tutte le iniziative dallo stesso organizzate e per conseguirne tutti i diritti e doveri di cui al presente Statuto. Sarà cura del consiglio direttivo rilasciare all’associato, di concerto, con la verifica del possesso di una tessera ARCI valevole per l’anno in corso, una seconda tessera associativa che ne qualifichi l’appartenenza all’associazione medesima con la relativa annotazione a libro associati.

 

ART. 8

All’atto della domanda di ammissione ad associato, con conseguente versamento della quota associativa, verrà rilasciata la tessera sociale ed il richiedente, previo accertamento dei requisiti da parte di un consigliere delegato, acquisirà ad ogni effetto la qualifica di associato a partire da tale momento.

E’ compito del Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione utile e non oltre 30 giorni dalla domanda, verificando il possesso dei requisiti, ratificare l’ammissione alla qualifica di associato. Il diniego deve essere comunicato all’interessato, nulla ricevendo il silenzio vale come assenso.

Nel caso in cui la domanda venga respinta l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente, sul ricorso si pronuncerà, in via definitiva, l’Assemblea degli associati alla sua prima convocazione.

Nell’ipotesi di rigetto della domanda dopo il rilascio della tessera, all’atto della restituzione della tessera associativa verrà rimborsata la quota anticipatamente versata. Il mancato rinnovo della tessera comporta l’automatica decadenza dell’associato ed il divieto di frequentare i locali sociali. Lo status di associato, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 12. E’ in ogni caso esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 

ART.9

Gli associati hanno diritto a partecipare alla vita associativa, a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione e a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni ad essa afferenti, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organismi direttivi ed a godere dell’elettorato attivo e passivo.

 

ART.10

Hanno diritto di frequentare l’associazione:

– gli associati;

– gli associati di altri sodalizi ARCI purché in possesso della tessera associativa ARCI valevole per l’anno in corso.

In particolari occasioni il Consiglio Direttivo potrà decidere di consentire l’accesso soltanto ai propri associati.

Tutti gli associati ARCI debbono attenersi alle limitazioni stabilite da questo Statuto e dal suo Consiglio Direttivo.

La frequentazione del circolo può essere impedita, temporaneamente o in via defintiva, agli associati che arrechino disturbo o mantengano comportamenti inidonei ad una civile convivenza.

 

ART. 11

gli associati sono tenuti:

– al pagamento della quota associativa annuale, fissata dal Consiglio Direttivo, per il rinnovo delle tessere;

– all’osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.

La quota sociale rappresenta un versamento periodico obbligatorio a sostegno economico del circolo e non costituisce, pertanto, titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, né è trasmissibile, come pure non è rivalutabile o rimborsabile (salvo il caso previsto dall’art. 8, quarto capoverso).

 

ART.12

La decadenza dalla qualifica di associato può avvenire per:

– decesso;

– dimissioni;

– mancato versamento della quota associativa annuale;

– espulsione o radiazione

Le dimissioni dalla qualifica di associato dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera.

Il rinnovo della tessera per il nuovo anno sociale, deve avvenire contestualmente al primo accesso dell’associato presso i locali sociali posto che lo stesso sia già in possesso delle nuove tessere ARCI.

In caso contrario non appena l’associazione sarà in possesso delle nuove tessere associative valevoli per l’anno in corso, l’associato dovrà provvedere a rinnovare la  propria adesione con il versamento della quota associativa annuale già deliberata dal Consiglio Direttivo.

 

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI.

ART.13

Nel caso d’infrazioni da parte degli associati delle norme sancite dal presente Statuto e dai regolamenti interni, di insofferenza alle comuni regole di educazione e del reciproco rispetto, il Consiglio Direttivo potrà applicare le seguenti sanzioni:

1) ammonizione scritta;

2) sospensione da ogni attività e benefici sociali per un periodo fino a sei mesi;

3) espulsione o radiazione.

Gli associati sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:

  1. a) quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
  2. b) quando si rendano morosi, oltre 90 giorni, nel pagamento delle somme associative;
  3. c) quando, in qualunque modo, arrechino gravi danni morali o materiali all’associazione;
  4. d) quando tengano un comportamento contrastante con gli scopi associativi, una condotta riprovevole o arrechino molestie agli altri associati. Il provvedimento del Consiglio Direttivo andrà ratificato dalla  prima Assemblea.

Gli associati radiati per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi previo pagamento dell’importo dovuto. Tali riammissioni saranno deliberate dal Consiglio Direttivo.

Gli associati decaduti e quelli espulsi o radiati non potranno continuare a frequentare i locali sociali e partecipare alle sue iniziative. Il Consiglio Direttivo potrà diffidare coloro che non ottemperassero al divieto di frequentazione. L’inosservanza della diffida comporterà la possibilità per il Consiglio Direttivo di denunciare l’intruso per violazione di domicilio.

Gli associati espulsi o radiati per i motivi di cui sopra, potranno proporre ricorso entro 30 giorni dal provvedimento al Consiglio direttivo con decisione, che dovrà essere ratificata dalla successiva assemblea ordinaria.

 

PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTO ECONOMICO

ART.14

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà del circolo.

I proventi sono costituiti:

  1. a) dalle quote e contributi degli associati;
  2. b) contributi di Enti pubblici e privati;
  3. c) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  4. d) eredità, donazioni e legati;
  5. e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  6. f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali e nel rispetto della normativa vigente in materia;
  7. g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  8. h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali: spettacoli, feste, gite,  sottoscrizioni anche a premi;
  9. i) altre entrate compatibili con le finalità associative sancite dal presente Statuto.

 

ART.15

L’esercizio sociale si intende dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Deve essere  presentato un rendiconto economico e finanziario all’assemblea (in conformità agli artt. 85 e segg. Del DLG.VO 117/2017) per la sua approvazione entro il 30 aprile dell’anno successivo. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

 

ART.16

Il residuo attivo del bilancio sarà utilizzato per l’attività sociale e per l’acquisto di nuovi impianti ed attrezzature.

Una quota potrà essere destinata a fondo di riserva; l’utilizzo del fondo è vincolato alle decisioni dell’Assemblea degli associati. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del circolo a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

 

ELEZIONI DEGLI ORGANI SOCIALI

ART.17

Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali avranno luogo ogni tre anni e saranno tenute di norma a scrutinio segreto. L’assemblea dei presenti potrà anche deliberare la votazione per alzata di mano.

Possono partecipare alle elezioni soltanto gli associati maggiorenni in possesso della tessera sociale nell’ambito della normativa ed in regola con il pagamento delle quote sociali. Ogni associato dispone di un solo voto.

Possono essere eletti alle cariche sociali i soci maggiorenni che abbiano maturato almeno tre mesi di iscrizione. I soci minorenni possono eleggere un loro rappresentante nel Consiglio Direttivo che vi partecipa senza diritto di voto.

 

ORGANI SOCIALI

ART.18

Sono organi sociali

  1. a) l’Assemblea degli associati; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) il Segretario;

Qualora l’associazione superasse i limiti di cui all’art. 30 DLG.VO N. 117/2017, verrà nominato dall’assemblea un Organo di Controllo anche monocratico.

 

ASSEMBLEA

ART.19

L’assemblea degli associati può tenersi in sede ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea generale degli associati è l’organo sovrano e il massimo organo deliberativo; all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

All’Assemblea possono partecipare con diritto di voto gli associati maggiorenni salvo i limiti di cui all’art. 5; gli associati minorenni  vi possono partecipare senza diritto di voto.

L’Assemblea, è convocata con avviso esposto presso la sede dell’Associazione per almeno 20 giorni prima della data fissata.  Gli avvisi dovranno specificare l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data, l’orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione, che dovrà avvenire a distanza di almeno 24 ore dalla prima.

 

ART.20

L’Assemblea ordinaria viene convocata, a cura del Consiglio Direttivo di norma una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario.

L’Assemblea si riunisce inoltre, in sede straordinaria, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno un decimo degli associati; in quest’ultimo caso l’Assemblea deve svolgersi entro trenta giorni dalla data della richiesta.

In sede ordinaria essa:

– approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;

– approva il rendiconto economico e finanziario annuale;

– approva la quota sociale annuale, le modalità e i termini del tesseramento;

– delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale.

Negli anni in cui occorre rinnovare le cariche sociali:

– elegge il Consiglio Direttivo e gli altri eventuali organi sociali.

In sede straordinaria l’assemblea delibera su tutte le questioni urgenti riguardanti il circolo e per cui si renda necessaria la sua convocazione, ivi compreso lo scioglimento e le modifiche al presente statuto.

 

ART.21

  1. In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno degli associati maggiorenni; in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. L’Assemblea delibera validamente a maggioranza semplice dei voti dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, salvo che sullo scioglimento dell’associazione, per il quale valgono le norme del successivo  art. 34.

Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto. Non sono ammesse deleghe.

Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano, possono avvenire a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta la maggioranza dei presenti.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su un Libro Verbali a cura del Segretario, che sottoscrive lo stesso unitamente al Presidente; il verbale dovrà essere a disposizione degli associati.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

ART.22

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari minimo di 5 consiglieri eletti fra i soci che ne hanno diritto. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. I membri del consiglio direttivo vengono eletti dall’assemblea degli associati , così come disposto dall’articolo 20.

 

ART.23

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, e fissa la responsabilità degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dal circolo per il conseguimento dei propri fini sociali.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare oppure ne faccia richiesta un terzo dei consiglieri. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei componenti e il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo non sono pubbliche e sono presiedute dal Presidente o, in mancanza, dal Vicepresidente o dal consigliere anziano. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, riportate a cura del Segretario, saranno trascritte sul Libro Verbali e sottoscritte dal Segretario e dal Presidente.

Esse saranno a disposizione degli associati che ne vorranno prendere visione.

 

ART.24

I consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni.

Il consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive decade. Decade comunque il consigliere che senza un giustificato motivo manchi per sei mesi consecutivi ai lavori del Consiglio Direttivo.

Il consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dall’associato risultato primo dei non eletti.

Le sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono alla scadenza del triennio medesimo.

Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea straordinaria, da convocarsi nei 60 giorni successivi, cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Ove decada la maggioranza del Consiglio si deve provvedere alla elezione di un nuovo Consiglio Direttivo con la convocazione di una apposita Assemblea straordinaria entro i 30 giorni successivi.

 

ART.25

Il Consiglio Direttivo assume la direzione e l’amministrazione dell’associazione ed è investito dei più ampi poteri per l’amministrazione dello stesso che non siano espressamente riservati all’Assemblea.

A tal fine deve:

– programmare l’ attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea degli associati;

– curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

– redigere il rendiconto economico e finanziario annuale;

– programmare l’eventuale impiego del residuo dell’esercizio;

– stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;

– formulare l’eventuale regolamento interno;

– deliberare in merito all’ammissione, all’espulsione e alla radiazione degli associati;

– proporre la quota sociale annuale, le modalità e i termini del tesseramento;

– delegare uno o più dei propri membri ad esaminare le domande di adesione.

– stipulare atti o contratti con lavoratori dipendenti, collaboratori autonomi o professionisti per la realizzazione delle proprie finalità istituzionali

Tutti gli incarichi associativi sono svolti gratuitamente dagli associati. Nel caso di attività che richiedano un particolare impegno quotidiano, conformemente alla normativa di cui all’art. 36 del DLG.VO n. 117/2017, potrà stipulare un regolare contratto di lavoro con uno o più associati (nei limiti del predetto art. 36 DLG.VO n. 117/2017) che ne disciplini mansioni specifiche dietro regolare corrispettivo.

Nell’esercizio delle proprie funzioni, il Consiglio Direttivo può altresì  avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini non associati, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi, limiti delle previsioni economiche approvate dall’Assemblea.

 

PRESIDENTE

ART. 26

Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea.

Può, in casi di urgenza, assumere provvedimenti di normale competenza del Consiglio Direttivo che dovranno essere sottoposti a ratifica dello stesso entro 10 giorni. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al  Vice presidente. In caso di dimissioni, al Vicepresidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

 

SEGRETARIO

ART.27

Il Segretario ha il compito di curare la trasparenza dell’attività amministrativa e contabile dell’associazione, anche al fine di osservare la normativa vigente in materia di enti non commerciali e di promozione sociale. Egli dovrà tenere aggiornati ed in ordine i libri sociali obbligatori come previsto all’art. 15 DLG. N.117/2017 .

Dovrà inoltre conservare e tenere aggiornata tutta la documentazione necessaria, ivi compresa la formulazione delle convocazioni assembleari e le comunicazioni di iniziative da proporsi agli associati con affissione presso i locali sociali. Dovrà conservare con cura eventuali scontrini, ricevute e fatture d’acquisto, o bolle d’accompagnamento.

Dovrà conservare altresì eventuali ricevute emesse dal circolo nei confronti di prestazioni o servizi resi agli associati ARCI nell’ambito delle finalità istituzionali.

Dovrà curare la gestione del conto corrente bancario intestato all’associazione, nella persona del suo legale rappresentante pro-tempore, del quale potrà avere la delega.

Il consiglio direttivo potrà deliberare anche la nomina di un tesoriere all’interno del consiglio direttivo per integrare il lavoro del segretario limitatamente alla parte contabile.

Il segretario o eventualmente il tesoriere nominato, dovranno mantenere rapporti di collaborazione con l’eventuale gestore del settore somministrazione alimenti e bevande presso l’associazione secondo le previsioni del contratto di lavoro con esso stipulato, o anche in caso di prestazioni volontarie rese dagli associati in detto settore.

 

CONTROVERSIE

ART. 28

Qualsiasi controversia irrisolta in tema di rapporti associativi, sorta tra associati o tra questi e qualsiasi organismo associativo, sarà rimessa al giudizio della successiva assemblea ordinaria. Nei casi di particolare urgenza o necessità è ammessa la convocazione di una assemblea straordinaria.

 

SCIOGLIMENTO

ART.29

Lo scioglimento dell’associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria, in prima convocazione, con la presenza di almeno i 3/4 degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In seconda convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Se per due convocazioni consecutive, da farsi in giorni differenti nell’arco di 30 giorni, non si raggiungono le maggioranze previste, si procede ad una terza convocazione, con delibera da parte a maggioranza semplice degli intervenuti.

La stessa Assemblea, che ratifica lo scioglimento, decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le passività, ad altra associazione con finalità analoghe, e, comunque, per fini di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori, scelti preferibilmente tra gli associati.

La procedura di scioglimento dovrà seguire le norme di cui agli artt. 48 e 49 del DLG N. 117/2017.

 

DISPOSIZIONE FINALE

ART. 30

L’eventuale adesione ad altra rete associativa dovrà essere deliberata dall’assemblea straordinaria degli associati con conseguente comunicazione al Comitato Territoriale ARCI di Savona, al Registro unico nazionale del Terzo settore e relative modifiche dello Statuto associativo.

Per quanto non previsto dal presente Statuto, o dal regolamento interno, decide l’Assemblea, a maggioranza degli associati partecipanti con diritto di voto, a norma del Codice Civile e delle leggi vigenti.